Il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum)

Il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum L. 1753) è una pianta annuale erbacea, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta sacra in India. Per il suo caratteristico e marcato profumo, il basilico è utilizzato largamente nella cucina mediterranea e del Sud-est asiatico.
Distribuzione e habitat
Originario dell’Africa sud-tropicale, è diffuso in Cina, Sud-est asiatico e India naturalizzato nell’Europa meridionale, Australia e Sud America.

Etimologia
Il nome deriva dal greco βασιλεύς (basileus) “re”, e – in latino – basilicum, “reale”, per la grande rilevanza conferita a questa erba. Altre interpretazioni etimologiche legano il nome al basilisco, che si pensava generato, come gli scorpioni ed altri animali velenosi, da questa pianta.

Storia
L’Ocimum sanctum, detto anche Tulasi in sanscrito e Tulsi in hindi, è un simbolo importante nelle tradizioni della religione Hindu, è considerato una pianta sacra che identifica Lakshmi, la sposa di Vishnu, simbolo dell’armonia, della bellezza e dea della fertilità. Poiché secondo tradizione il Tulsi apre le porte del cielo, sul petto delle persone morenti se ne pone una foglia e dopo la morte si lava loro il capo con una soluzione composta di semi di lino e basilico santo. Viene per questo anche coltivato in giardini e vasi in casa.

Varietà
Viene distinto nelle seguenti tre varietà:

Krishna tulsi con foglie che vanno dal verde al violaceo
Shri o ram tulsi con foglie verdi (Ocimum gratissimum)
Vana tulsi con fiori bianchi e che cresce spesso selvatico ai margini della foresta.
Morfologia
Fusto
Il basilico sacro è una pianta erbacea annuale eretta, con fusto a base quadrangolare, alta dai 30 cm fino a 1 m, di colore che varia dal verde fino al viola pubescente.

Foglie
Le foglie sono semplici, decussate e picciolate. Il picciolo può arrivare fino a 2,5 cm di lunghezza. La lamina a margine dentato, lanceolate di 2,5 – 5 cm di lunghezza e 1,5 – 2,5 cm di larghezza, a forma di cuneo alla base e acute all’apice, di colore verde fino al viola, pubescente, e con le ghiandole su tutte e due le superfici. Le foglie hanno sapore dolce e pungente.

Fiori
Il fiore è picciolato, con picciolo lungo come il calice, è disposto in verticilli su una infiorescenza. La corolla è piccola dal bianco al rosa-violaceo, formati da due labbri. Il labbro basso del calice è rivolto verso il basso. Gli stami posteriori sono basalmente pubescenti. Le antere hanno teche uguali.

Semi
Il frutto è distinto in 4 logge distinte, racchiuso a tubo da un sepalo persistente. Le logge sono nere, ovoidali, sono larghe 1 mm e lunghe 1,5. A contatto con l’acqua il seme non diventa appiccicoso. All’interno della loggia il seme è libero.

Moltiplicazione
Si moltiplica principalmente per seme.

Principi Attivi
L’olio essenziale estratto dalle foglie ha una composizione molto variabile, dipendente dalla luogo di coltivazione e dallo sviluppo della pianta. Tra i suoi principali costituenti vi sono citrale, eugenolo, estragolo, cavibetolo, cineolo, beta-cariofillene, alfa-bisabolene, beta-bisabolene e metileugenolo.

Usi
Dall’aroma forte e caratteristico, viene utilizzato nella medicina ayurveda la quale gli assegna numerose proprietà, tra le quali quelle antinfiammatorie, cardiotoniche, antistress, antiossidanti, espettoranti, digestive e antibatteriche. È utilizzato per sciogliere il catarro bronchiale, contro alcune patologie cutanee tra cui l’acne e le punture di insetti e aiuta inoltre a ridurre la quantità di zuccheri e di colesterolo nel sangue. I semi vengono consigliati nella eiaculazione precoce e per l’aumento della spermatogenesi.

Cucina
Viene utilizzato come spezia in alcune cucine asiatiche, nella cucina thailandese viene chiamato kaphrao (in thailandese กะเพรา), da non confondere con il basilico thai, chiamato horapha (โหระพา), che è la varietà thyrsiflora di Ocimum basilicum conosciuta anche col nome inglese di Thai basil. Tra i piatti più diffusi in Thailandia vi è il phad kaphrao, frittura al salto di pollo o maiale con l’aggiunta di basilico sacro.

ATTENZIONE:

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico

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